ITALIAFOTO
  • Riversamento da video cassetta VHS, VHS-C e SVHS su DVD.
  • Conversione da video cassetta VHS a DVD.
  • Digitalizzazione di videocassetta VHS, VHS-C, SVHS su Hardisk.
videocassetta VHS / VHS-C
VHS / VHS-C / SVHS
su DVD
a partire da € 6,00
preventivi on line riversamento video8 hi8 su DVD
 
riversamento video cassetta VHS su videocassetta digitale Mini-DV
Montaggio
Digitalizzazione su Hardisk
 
ritiro e consegna in tutta italia
Ritiro e Consegna
in tutta Italia
 
preventivo e informazioni riversamento VHS su DVD
Preventivi e
Informazioni

Tel. 06 2306454
 
riversamento video cassetta VHS su DVD Riversamento
VHS / VHS-C / SVHS su DVD

Listino prezzi

VHS / VHS-C / SVHS per trasferimento su DVD

Prezzi a video cassetta per tempo effettivo  di registrazione.

  Da 1 fino 60 minuti 6,00  
  Da 61 fino 120 minuti 8,00  
  Da 121 fino 180 minuti 12,00  (2 DVD)
  Da 181 fino 240 minuti 14,00 (2 DVD)

 

prezzi per tempo di registrazione

un DVD a cassetta


informazioni 062306454  - ITALIAFOTO



Tariffe di Ritiro e Consegna in Tutta Italia
 

Spese di spedizione

per spesa fino a € 99,00 (iva esclusa)  € 20,00

+ pagamento in contrassegno € 5,00

Totale €25,00

 

gratuita per spesa superiore a € 100,00 (iva esclusa)

+ pagamento in contrassegno € 5,00

Totale €5,00

 
I Servizi di ItaliaFoto
 
vi verranno offerti comodamente a casa vostra
in questo modo:

1. Compilate la richiesta di preventivo on-line , senza impegno, per sapere il costo del riversamento da video cassette VHS / VHS-C / SVHS su DVD oppure contattateci al 062306454.

2. Confezionare il pacco da spedirci utilizzando una scatola resistente affinché le vostre video cassette siano ben protette.
Rimuovere eventuali etichette o altri contrassegni di vecchie spedizioni dal pacco e indicare in modo leggibile i dati del mittente e del destinatario:
Italiafoto
Via dell’Alloro 201
Roma (RM) 00172
Tel. 062306454

3. Compilate la richiesta di ritiro a domicilio oppure contattateci al 062306454.

4. Il nostro servizio di corriere (SDA) ritirerà il pacco con le videocassette VHS, VHS-C, SVHS all'indirizzo da voi fornito.
Il ritiro sarà a nostro carico per tanto non pagherete nulla al momento del ritiro.

5. Una volta completato il riversamento su DVD, la contatteremo per informarla sulla data della riconsegna e l’importo da pagare direttamente al corriere in contrassegno.

Importante:
Il materiale originale ritirato viene sempre restituito.

Per qualsiasi chiarimento o particolari lavorazioni contattateci al 062306454 oppure via e-mail: info@italiafoto.it

 
Non scordare i tuoi ricordi in un cassetto
 

Riversare il contenuto di videocassette (VHS, video8 e mini DV), dei filmini (super 8 e 8 millimetri) su digitale (DVD o Hardisk) vuol dire salvaguardare un patrimonio di immagini, personale o professionale, che non ha valore in quanto unico. Tenendo conto che i filmati su nastro magnetico si smagnetizzano con il tempo, le pellicole cinematografiche soffrono il decadimento dei colori, si deteriorano sino a non essere più visibili, i tuoi ricordi senza il riversamento su supporto digitale, andrebbero perduti per sempre.
Con il digitale puoi rivedere all'infinito le scene più belle della tua vita al televisore o sul computer. Inoltre puoi montare insieme le scene più belle, aggiungere foto, colonne sonore o effetti speciali.

Servizi digitali Italiafoto.it:
Riversamento videocassette su supporto digitale, riversamento di pellicole cinematografica super 8, 8 millimetri, 16 millimetri, trascodifica da NTSC o SECAM a Pal, sonorizzazione, Authoring DVD, montaggio video, codifiche digitali video (divx, mpg1, mpg2, media player, real video).
Scansione diapositive, negative e fotografia
Riversamento di audiocassette, nastri magnetici tipo Geloso e dischi vinile su CD audio.
 

VHS, VHS-C, SVHS

 

VHS è l'acronimo inglese di Video Home System (o anche Video Home Service)

 ed è uno standard per la registrazione e la riproduzione mediante videoregistratore (VCR) sviluppato dalla JVC (con l'utilizzo di alcune tecnologie concesse in licenza dalla Sony) e lanciato sul mercato nell'autunno del 1976. VHS in origine era l'abbreviazione di Vertical Helical Scan (scansione verticale elicoidale) in base alla tecnica utilizzata. Alcune fonti riportano che il nome in origine significava Victor Helical Scan.

Breve storia della videoregistrazione dagli albori al Betamax

I primi apparecchi
Già dalla fine degli anni '60 esistevano i grossi registratori a bobina, prodotti soprattutto dalla Ampex per l'industria televisiva. Successivamente arrivò l'U-Matic, prodotto dalla Sony, il primo sistema che sostituiva le ingombranti e scomode bobine con le prime cassette compatte contenti un nastro da 3/4 di pollice, quindi ancora inadatto ad un uso domestico. Nel 1972 la Philips introdusse in Gran Bretagna l'N1500, in un certo senso l'antenato dei sistemi di videoregistrazione domestica che però soffriva proprio il fatto di essere un pioniere con diverse problematiche legate soprattutto alla scarsa durata delle proprie cassette; ne servivano da 2 a 3 per registrare un unico film.

I problemi sorti per soddisfare le nuove esigenze
Finché la videoregistrazione serviva solo agli operatori del settore, la priorità era stata la velocità di riavvolgimento; quindi nastri brevi che potessero essere riavvolti e trasmessi nel più breve tempo possibile. Basti pensare ai telegiornali che devono poter individuare velocemente l'inizio di un servizio da trasmettere che in genere dura pochissimi minuti.

La videoregistrazione domestica invece avrebbe richiesto che i nastri durassero almeno 1 ora e mezza o 2 ore per poter registrare tranquillamente un film. Questo è stato uno degli ostacoli più difficili da superare.
Fino a quel momento, gli unici nastri magnetici sufficientemente lunghi per poter registrare 1 ora e mezza, erano solo quelli audio usati nelle musicassette. Per quanto il principio sia lo stesso, il segnale video è molto più "pesante" del solo audio e le alte frequenze del segnale video, per poter esser registrate, obbligavano ad avere un elevata velocità del nastro davanti alle testine e quindi per poter ottenere la stessa durata le uniche alternative erano quelle di "allargare" il nastro, realizzando cassette molto ingombranti e renderlo molto lungo facendolo scorrere più velocemente sotto la testina. Quest'ultima soluzione però comporta diversi "effetti collaterali" tra cui il maggior rischio di rotture. La soluzione a tutto questo la trovò la Sony che l'1 giugno 1975 mise in commercio il proprio standard con il nome di Betamax.

Il VHS arrivò sul mercato con quasi un anno di ritardo rispetto al concorrente Betamax, per di più era inferiore per molti aspetti al rivale. Le cassette erano più grandi, la qualità era decisamente più scarsa ma la capacità di immagazzinamento per ogni singolo nastro era superiore, arrivò a toccare perfino le 4 ore. A differenza di Sony, JVC cercò altri alleati, sia tra i produttori, sia tra le case cinematografiche e questo contribuì a mantenere i prezzi dei prodotti VHS più bassi rispetto al concorrente. Dato che ai quei tempi i negozi di videonoleggio noleggiavano anche i lettori, questi si orientarono verso lo standard di JVC che consentiva di acquistare interi stock di prodotti ad un prezzo ridotto, amentandone i margini di profitto, e questo ha innescato una spirale: i negozianti acquistavano i lettori VHS, di conseguenza richiedevano film in VHS e le case cinematografiche "sfornavano" film in VHS. Chi doveva comprarsi un videoregistratore era quindi spinto all'acquisto della seconda tecnologia che, seppur inferiore, garantiva una maggiore compatibilità con i prodotti in commercio.
A complicare ulteriormente le cose arrivò anche una causa intentata dalla Disney e dagli Universal Studios contro Sony, che avrebbe "istigato" con i propri prodotti, i consumatori alla pirateria. Il caso ha voluto che il 1976, anno in cui iniziò il processo, il VHS non fosse ancora sul mercato, tenendolo quindi fuori dalla disputa. Nel 1984 la Sony vinse l'ultimo grado di giudizio, ma ormai i danni d'immagine subiti erano quasi irreparabili; già alla fine del 1978 la quota di mercato della Sony era scesa al 19% mentre quella del concorrente era al 36%.
Nel 1980 la Philips provò ad entrare nel settore con il suo Video2000, ma seppure tecnicamente all'avanguardia, venne abbandonato nel 1986 dopo non essere riuscito a conquistare nessuna fetta significativa del mercato.

Alcune migliorie giunte
Il sistema venne perfezionato negli anni, soprattutto riprendendo idee sviluppate da Sony per il Betamax. In sostanza la Sony sviluppava una tecnologia e poco dopo anche il VHS ne offriva una simile. Tra le tante le principali sono state:
  • Venne aggiunto un sintonizzatore in grado di registrare da un canale mentre il televisore era sintonizzato su un altro.
  • Arrivò anche la ricerca dell'immagine. Veniva mostrata l'immagine mentre il nastro scorreva ad alta velocità.
  • Vennero presentati i primi videoregistratori denominati Hi-Fi che utilizzano una coppia in più di testine rotanti, montate sul tamburo di scansione, per registrare un audio stereofonico di migliore qualità insieme alle tracce video, sfruttando l'altissima velocità relativa nastro/testine.

Il declino
Ormai questa tecnologia, nell'ambito della vendita di film per utenza domestica, è stata ampiamente superata e rimpiazzata dal DVD.

 
 

VHS-C

 
  IRiversamento VHS-C su DVDl VHS-C

Scheda tecnica vhs-c

 è uno standard di videoregistrazione sviluppato da JVC come versione di dimensioni ridotte del VHS ed è utilizzato per sistemi portatili.

Il VHS-C (Video Home System - Compact) è usato prevalentemente nei camcorder. Poiché il nastro è lo stesso delle videocassette VHS, le cassette VHS-C possono essere registrate e riprodotto nelle stesse apparecchiature standard utilizzando un adattatore meccanico, senza richiedere alcuna conversione del segnale. Il nastro magnetico, nelle videocassette VHS-C, è avvolto su una bobina principale, e per il trascinamento viene utilizzata una ruota dentata, che è anche possibile muovere a mano in caso di necessità. Questa meccanismo si è rivelato strategicamente importante sul piano del marketing, poiché ha permesso al sistema di rivaleggiare in dimensioni con il Video8 e gli ha dato un vantaggio notevole rispetto al Betamax, dove un simile sistema non era implementabile per via dell'avvolgimento del nastro a U, più complesso. JVC introdusse sul mercato anche un videoregistratore in grado di utilizzare direttamente sia cassette VHS che VHS-C, eliminando anche la necessità dell'adattatore.

Il VHS-C è stato uno dei formati che hanno aperto la strada al mercato dei camcorder, insieme al Video8. I nastri sono più larghi, ma compatibili con i videoregistratori VHS domestici. La scelta tra uno dei due sistemi non era così semplice, e il mercato fu diviso in due. Del formato esiste una versione di migliore qualità, chiamata S-VHS-C, basata sul formato S-VHS, contrapposta sul mercato al formato Hi8 che è la versione migliorata del Video8.

Nonostante il Video8 esista anche in una versione digitale nota come Digital8, è molto difficile che il D-VHS venga adattato a un formato ridotto, poiché l'industria si è orientata verso formati di nastro migliori dall'epoca dell'introduzione del Digital8 e del Digital Video (DV). Ogni teoria riguardo a un ipotetico D-VHS-C è da
VHSC adattatore vhs-c a vhs ritenersi quasi certamente infondata. Il mercato del videonoleggio è ormai appannaggio quasi esclusivo dei DVD, e, con l'evoluzione tecnologica, Sony ha introdotto una serie di camcorder in grado di registrare nativamente su questo supporto. Di conseguenza, il concetto stesso alla base del VHS-C non ha più motivo di esistere.

 
     
 
 
 
 
 
 
riversamento videocassetta VHS su DVD
www.vhsdvd.it www.dvdvhs.it www.vhs-c.it www.vhsc.it www.betamax.it www.hi8.it www.video8.it

Via dell'Alloro, 199 Roma (RM) 00172  tel. 062306454

orari: lun a ven dalle 09:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 18:00

sabato dalle 09:30 alle 13:00

www.Italiafoto.it        info@italiafoto.it